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Giochi d’azzardo online per finanziare le università

Pardi richiede che si torni al Preu a scaglioni, in modo tale da poter ottener 100 milioni ogni singolo anno, grazie ai giochi d’azzardo virtuali su internet,  da poter investire all’interno delle Università italiane per la informatizzazione delle stesse. La possibilità di cambiare nuovamente il prelievo erariale inerente alle slot machines ed a tutti gli altri giochi d’azzardo online può essere un’idea non così assurda come potrebbe sembrare su due piedi e garantirebbe al settore universitario la possibilità di avere quei fondi necessario per migliorare le strutture informatiche. L’idea dell’Italia dei Valori, portata di Francesco Pardi è proprio questa, di conseguenza un emendamento all’art.48 rispetto al decreto semplificazioni che al momento è sotto esame  alla Commissione Affari Costituzionali del Senato. Questa proposta per la modifica autorizzerebbe una spesa di 100 milioni di euro negli anni tra il 2012 e il 2014 e per questo richiede la nuova introduzione del famoso prelievo erariale a scaglioni, quindi mentre le giocate con i giochi d’azzardo online aumentano, tutti i gradini più in alto beneficeranno di una aliquota ridotta. Questo tipo di prelievo era stato introdotto nel corso di due anni attraverso il decreto anticrisi nel Novembre 2008. Pardi in particolare chiede di utilizzare questo tipo di aliquote:
a)13,1% fino all’arrivo di una raccolta che sia pari a quella raggiunta nel 2008
b)12,1% se la raccolta supererà quella del 2008, pari ad una cifra che non superi il 15% del totale della raccolta 2008
c)11,1% se la raccolta supererà quella del 2008, pari ad una cifra compresa tra il 15 ed il 40% rispetto alla raccolta 2008
d)9,6% se la raccolta supererà quella del 2008 con un importo compreso tra il 40 e il 65% della stessa raccolta 2008
e)8,5% se la raccolta supererà quella del 2008 con un importo che superi il 65%.