Il bando per il gioco d’azzardo live del poker

I tre vincoli più evidenti per poter partecipare al bando per il poker sportivo live è che le società siano di capitale con sede nell’Unione Europea, che abbiano concessioni già esistenti e che nell’ultimo biennio abbiano fatturato almeno 1,5 milioni di euro nel comparto gaming: questo bando si farà anche se non si danno date precise di riferimento ma esiste già una legge del 2011 che con l’articolo 24 appunto lo assicura. Ne danno certezza Alberto Giorgetti, sottosegretario all’Economia e Luigi Magistro direttore AAMS.
Questa legge ha fatto nascere parecchi dubbi in relazione alla sua applicazione in quanto sembrerebbero “esenti” dalla partecipazione a questo bando i circoli che non sono società di capitale ma che hanno senza dubbio contribuito a “creare” il mercato del poker sportivo e che continuano ad esserne un “organo trainante”. Sarebbe assurdo non dare l’opportunità di partecipare al bando ad associazioni e circoli che hanno così tanto contribuito alla diffusione del poker sportivo. Come noti legali già affermano esiste il concetto, per dare a tutti pari opportunità e per la libera concorrenza, che le associazioni ed i circoli per poter partecipare al bando per il poker sportivo live dovranno costituire una società di capitale destinata a gestire la concessione di una futura poker room live affidandosi ad una fideiussione a garanzia per poter partecipare al bando. La soluzione, quindi, è stata trovata per dar modo a tutti di poter usufruire di questa iniziativa che prevede un “giro” di grossissimi interessi.

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